L’ampio portone di ingresso è affiancato da due nicchie che in passato contenevano le statue dei SS. Pietro E Paolo. Guardando la chiesa, sulla parte sinistra, si erge maestoso il campanile, costruito da Giovanni Ugino secondo gli schemi tipici vanvitelliani e ultimato nel 1794. La cupola del campanile è coperta da embrici gialli e verdi, originariamente provenienti da Cerreto Sannita. L’interno della chiesa vede una struttura a croce latina con cappelle laterali e soffitto in legno. Un tempo le cappelle si ergevano su entrambi i lati della chiesa, successivamente le cappelle sulla parete sinistra sono state abbattute. Tra le cappelle superstiti, degna di nota è quella del Sacro Monte dei Morti che ospitava l’omonima confraternita. Alla cappella si accede attraverso un cancello ligneo datato 1678, al suo interno è decorata da pregevoli stucchi eseguiti probabilmente da Domenico Antonio Vaccaro, attivo nella vicina Guardia Sanframondi. Sull’altare della cappela era sistemato un dipinto di Decio Frascadore rappresentante la Madonna tra le anime purganti, attualmente conservato nella Chiesa di San Matino. Ad arricchire l’arredo della cappella ci sono inoltre tre busti reliquiari in legno risalenti al XVII secolo e raffiguranti San Liberato, San Vincenzo e una Santa martire, quest’ultimo atribuito allo scultore Giacomo Colombo.